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Guida ai pericoli legati ai rivestimenti dei divani sintetici

Poliestere, poliammide, poliuretano o acrilico non possono vantare di appartenere alla categoria dei materiali responsabili. Dal punto di vista ecologico, questi materiali sintetici sono piuttosto disastrosi. Innanzitutto, questi materiali derivano dalla plastica, quindi dal petrolio. Non serve andare oltre: come energia fossile, il petrolio è molto inquinante per il pianeta.

Inoltre, il processo di produzione dei tessuti sintetici è energivoro e richiede una quantità enorme di acqua. Infine, la microfibra agisce come una bomba a orologeria per gli ambienti marini. Infatti, durante un lavaggio in lavatrice, la fodera del divano in microfibra perde migliaia di microparticelle. Queste, trasportate dalle acque reflue, finiscono prima o poi nell’oceano, essendo troppo piccole per essere catturate dagli impianti di trattamento. Queste microparticelle provenienti dall’industria petrolchimica terminano quindi il loro percorso nello stomaco dei pesci, e poi nel nostro.

Modal e viscosa: materiali naturali?

Modal e viscosa sono spesso classificati come materiali derivati da risorse naturali. L’affermazione è corretta, ma va aggiunto che entrambi i materiali prodotti a base di cellulosa (bambù, eucalipto, faggio, ecc.) subiscono numerosi trattamenti chimici. In origine, i due materiali offrono una buona alternativa alla seta. Morbidi e resistenti, modal e viscosa sono in realtà materiali composti da fibre artificiali, tanto i prodotti chimici prevalgono sulla cellulosa.

Infatti, i due materiali che compongono alcune fodere per divani sono il frutto di un processo chimico inquinante e tossico. La cellulosa è mescolata a soda caustica, acido solforico, ammoniaca, disolfuro di carbonio, ecc. Ci si può chiedere quali siano i rifiuti chimici generati da questi trattamenti. Inoltre, il modal e la viscosa contribuiscono alla deforestazione mondiale e richiedono enormi quantità d’acqua durante la produzione.

Il divano in pelle: naturale, davvero?

Il divano in pelle simboleggia classe ed eleganza. Resiste alla prova del tempo e non richiede una manutenzione regolare. Tuttavia, i metodi di produzione del divano in pelle standard suscitano indignazione. Sebbene la pelle sia naturale all’origine, subisce numerosi trattamenti chimici per conferirle morbidezza e stabilità.

Il pericolo dei trattamenti chimici

La concia della pelle è particolarmente criticata dalle associazioni ecologiste e persino dalla Commissione europea. Esistono due modi per conciare la pelle di divani, pelletteria o industria tessile:

  • da un lato, la concia vegetale, che si esegue con ceneri e cortecce di alberi macinati;
  • dall’altro, la concia minerale, un processo chimico che utilizza sali di alluminio, allume o cromo.

Se il primo metodo è piuttosto sano e naturale, il secondo provoca vere e proprie catastrofi ambientali. Tra queste, l’inquinamento di fiumi, falde acquifere, ma anche l’avvelenamento degli operai e delle popolazioni vicine alle concerie. La domanda per questo materiale non diminuisce, anzi. Per questo il metodo di concia chimica, più rapido, è preferito dai produttori delocalizzati in Asia o Africa. Oggi, l’inquinamento derivante dalla filiera della pelle è tra le prime dieci fonti di inquinamento mondiale.

La pelle rigenerata, un mix di pelle vera e sintetica

Chiamata anche pelle incollata, la pelle rigenerata è composta da scarti di pelle vera e sintetica. Vi si aggiungono materiali di riempimento, poi il tutto è incollato con materiali plastici come il poliuretano. Questo materiale ingloba quindi le problematiche ambientali della pelle vera, ma anche quelle della pelle sintetica e degli additivi, entrambi derivati dall’industria petrolchimica.

E il divano in ecopelle?

Il divano in ecopelle, o finta pelle, doveva prendere il posto della pelle vera e così risolvere i problemi del settore. Invece, la maggior parte dell’ecopelle è costituita dagli stessi materiali plastici che generano una aberrazione ecologica. Tuttavia, esistono alcune pelli di origine vegetale, come il “Pinatex” (pelle di ananas), la pelle di eucalipto o la pelle di funghi. Queste sono ancora marginali per rivestire i divani.

Quale tessuto scegliere per una fodera per divano ecologica?

È ancora possibile rivestire il proprio divano con una fodera naturale, ecologica e totalmente sana? La risposta è sì. Tessuti come cotone, lana o lino permettono di coniugare qualità, estetica e durata ottimale della fodera. Tra le altre qualità di questi tessuti, si può notare una resistenza a ogni prova e facilità di lavaggio. Il lino arieggia il mobile ed è certamente il tessuto più chic e qualitativo verso cui orientarsi per una fodera per divano. Inoltre, la scelta del lino è locale, quindi migliore per il pianeta. Infatti, la Francia è leader tra i maggiori produttori di questo materiale tessile naturale ed ecologico, con oltre il 75% della produzione mondiale!

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